giovedì 22 dicembre 2011

Zenzero marinato

Ci avviciniamo a natale e, parafrasando Elio, sarà un natale allo zenzero. Se siete andati a mangiare al giapponese avrete notato che servono delle sottili fettine di zenzero per pulire la bocca tra un boccone e l'altro. Quelle fettine si chiamano Gari che, volendo, è semplicissimo da fare a casa. Prendete una radice di zenzero, pelatela e tagliatela il più sottile possibile. Prendete le fettine e mettetela a bollire in acqua per una decina di minuti (ricordate che l'acqua di cottura può essere utilizzata come tisana), a parte mettete in un pentolino (per 50gr di zenzero) 50ml Aceto di riso 35ml Acqua 38gr Zucchero Sale (1/4 di cucchiaio), fate bollire il tutto, quando sarà raffreddato mettete lo zenzero in un barattolo e copritelo con il liquido ottenuto. Il vostro Gari e' fatto, tenetelo in frigo e utilizzatelo ad esempio quando mangiate il bollito, il particolare sapore piccante e la freschezza che si sviluppa in bocca lo rendono perfetto per pulire le fauci tra una portata e l'altra.

lunedì 5 dicembre 2011

My generation...


E alla fine la riforma delle pensioni è arrivata, ovviamente dura come ci si aspettava, non poteva essere diverso. Quello che mi sconvolge non è la riforma in se, avevo capito da anni che la mia generazione avrebbe pagato per quelle che l’avevano preceduta, ma le reazioni ad essa… I sindacati che per anni hanno tenuto bordone ai privilegiati, quelli che sono andati in pensione a meno di 50 anni o, ancora peggio, a chi riuscì ad approfittare delle baby pensioni (15 anni 6 mesi 1 giorno se donne, 19 anni 6 mesi 1 giorno se uomini) e oggi possono festeggiare il ventennale o il trentennale di pensione avendo appena 60 anni e noi gli pagheremo la pensione per almeno altri 10 anni. Oppure politici e sindacalisti che non si sono scandalizzati mentre venivano regalate le pensioni ai braccianti agricoli anche senza versamenti contributivi. Ben venga oggi il passaggio al contributivo così si smetterà di pagare pensioni molto più alte dei contributi versati.
Mettiamoci in testa che stiamo pagando i privilegi dei nostri genitori di tutta quella generazione nata a cavallo della II guerra mondiale che ha potuto lasciare il lavoro in anticipo e con discreti assegni.
A ben vedere al governo Monti è mancato solo un ulteriore colpo di coda, l’equiparazione dei versamente contributivi per tutte le categorie nessuna esclusa, e l’accorpamento di tutte le casse previdenziali in un unico soggetto.
I nostri genitori ci hanno lasciato queste macerie che non sono nulla però rispetto a quelle che lasceremo ai nostri figli, e si perché la mia generazione tra disimpegno politico, berlusconismo e sindrome di peter pan ha pensato bene di peggiorare l’Italia…

martedì 22 novembre 2011

Follow the money...

Era la frase usata da Giovanni Falcone per spiegare il suo metodo di investigazione contro la mafia, segui il denaro e arrivi a chi l'ha messo in circolazione. Segue lo stesso principio il progetto del governo Monti in materia di tracciabilità dei compensi, tracciabilità che era stata voluta da Bersani e che poi il "miglior governo degli ultimi 150 anni" aveva depotenziato portando la soglia alla cifra, assurda, di 2.500 euro.  Sarebbe importante imporre il pagamento elettronico o anche solo per assegno dei compensi sopra i 100 euro, in questo modo si andrebbe a mettere mano a tutto quel sottobosco di professionisti che di fatto eludono il fisco in modo sistematico. Sarebbe pero' necessario, e qui dovrebbe intervenire il primo ministro, che le banche abbassassero le commissioni sull'uso della moneta elettronica. Ogni euro recuperato dall'evasione e' un euro pagato in meno da noi, non dimentichiamocelo.

martedì 8 novembre 2011

Berlusconia

In un paese normale il primo ministro sarebbe gia' salito al Quirinale a rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, a Berlusconia questo non accade. Sono orma due anni che il governo fa tutto tranne che governare e intanto il paese e' sotto l'attacco della speculazione e l'economia va sempre peggio. Il 2011 è passato tra una finanziaria e l'altra, tra un provvedimento straordinario e l'altro, l'Italia non ha più una credibilità internazionale (ma dove sono i fenomeni che teorizzavano la grandissima politica estera di Berlusconi), siamo stati messi sotto tutela dall'asse Franco-Tedesco e non abbiamo fatto nulla per reagire. Sarebbe ora di voltare pagine e di cercare di salvare il salvabile, ma dubito che a berlusconia questo potrà accadere

martedì 25 ottobre 2011

Si, no, forse... Boh!

E' bello vedere che mentre in tutta Europa i governi cercano rimedi alla crisi in Italia siamo sempre fermi allo stesso teatrino... Berlusconi promette misure nuove, Tremonti nicchia, Bossi dice di no... e così riusciamo nell'impresa di essere immobili pur facendo un casino tremendo. Per non parlare poi della fiducia internazionale nel nostro paese, i sostenitori del pifferaio da Arcore hanno sempre battuto sul tasto della "grande politica estera dell'Italia" grazie ai rapporti personali del premier, alla prova dei fatti di cosa pensi o dica il nostro paese non interessa veramente a nessuno, la UE è governata dal direttorio franco-tedesco, il grande amico libico del nostro Amato Leader e' ormai polvere nel deserte, Putin è interessato solo a venderci il gas, a Obama di noi non potrebbe fregare di meno, di fatto in 17 anni di berlusconismo non solo sono stati distrutti praticamente tutte le istituzioni rendendole solo un contorno alla figura del leader, ma è stato anche dissipata un'eredità fatta di credibilità e fiducia internazionale nel nostro paese. Questa sarà la vera polpetta avvelenata che questo sciagurato modo di fare politica lascerà ai successori.

venerdì 21 ottobre 2011

Il dolore chiama la vendetta...

E così è caduto anche Gheddafi, catturato e ucciso dagli insorti così come era capitato a Mussolini e a Ceasescu. Mi stupisco di chi si stupisce, è stata l'evoluzione naturale della sua storia e di quella libica, dopo oltre 40 anni di oppressione era francamente inutile e anche stupido pensare che le cose avrebbero potuto avere un finale diverso. Il destino dei dittatori quando vengono rovesciati dal proprio popolo è quello, non c'è bisogno di processi,  al momento stesso della caduta ci sono gia' tutte le sentenze necessarie. Certo non è giustizia è vendetta, ma la vendetta è un sentimento umano e non mi sento proprio di gettare la croce sui libici per questo come non l'ho mai gettata su coloro che appesero il duce in Piazzale Loreto.

lunedì 10 ottobre 2011

Nocciole e Zabaione... la morte sua

Oggi per alleggerire la pesantezza del lunedì, pubblico due ricette golose...
Torta di nocciole senza farina:
200 gr di nocciole tritate
200 gr di zucchero
2 uova
35gr di burro

unite metà dello zucchero al burro a temperatura ambiente, iniziate a montare i rossi con il resto. Aggiungete il composto di burro e zucchero e finite di montare, incorporate le nocciole e poi gli albumi montati a neve ben ferma (usando una spatola e con un movimento dal basso verso l'alto). Mettete in una teglia e infornate per 40 minuti in un forno preriscaldato a 180°.

La crema piu' adatta ad accompagnare questo dolce e' lo Zabaione (ma se volete pure la panna montata va benissimo).

Zabaione
6 uova
100 gr. di zucchero
50 gr. di farina
mezzo litro di marsala secca

Montate i rossi con lo zucchero finche' il composto non risulti praticamente bianco, unite la farina e il marsala intiepidito (se volete farlo meno alcoolico diminuite la quantita' di marsala e aggiungete un po' d'acqua), prendete il composto e mettetelo a cuocere a bagno maria sempre mescolando, quando prende il bollore (e diventa denso) spegnete e lasciatelo raffreddare.

mercoledì 5 ottobre 2011

Chiamiamo le cose con il nome corretto...

In questi giorni in parlamento approdera' il cosiddetto "decreto intercettazioni" che pare urgentissimo a dispetto della situazione economica italiana e mondiale. All'interno di questo decreto tra mille regole e regolette atte a preservare la "privacy degli indagati" troviamo anche il comma 29 dell'articolo 1, che va a modificare l'articolo 8 della legge n.47 dell'8 febbraio 1948, che cosi' recita «Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.», quindi di fatto chiunque potra' chiedere una rettifica (e fin qui nulla di strano) direttamente al blogger o al responsabile del sito, il problema dove sta? direte voi... il problema e' che si instaura una censura diretta sull'informazione, infatti non ci sara' piu' un giudice terzo che decidera' se una notizia e' diffamatoria o meno, ma questo avverra' con una decisione unilaterale del presunto diffamato che potra' anche chiedere un risarcimento pecuniario. Ora e' facile comprendere come per un piccolo blogger questo diventi un ostacolo insormontabile... quindi da oggi attenti a scrivere che Toto' Riina e' mafioso, potrebbe sentirsi diffamato e chiedervi di rettificare... 
Non nascondiamoci quindi dietro alle parole... questa e' censura. Amen.

venerdì 30 settembre 2011

Il nuovo che avanza

Riprendo quest'ottimo articolo di Gabriele Ferraris pubblicato su TorinoSette, per pormi una domanda: ma puo' la cultura essere solo ed esclusivamente legata ai bilanci oppure deve, anche in tempi di magra, essere finanziata e curata a prescindere dai vincoli. Non parlo di sprechi e doppioni ma di sostegno a tutte quelle iniziative, associazioni ed enti che di fatto si sostituiscono allo stato nel mantenimento di un'offerta culturale degna di una nazione civile. Non capisco come questo semplice concetto non venga capito da chi la cultura amministra.

giovedì 22 settembre 2011

Meringa Svizzera

Oggi mi sono dilettato in pasticceria e ho fatto le meringhe svizzere. Prendete degli albumi e mescolatele con il doppio di peso di zucchero (100 gr. di albumi, 200 gr. di zucchero), portate il composto a 60° (io ho usato il microonde), quando raggiungete questa temperatura iniziate a montare gli albumi con la frusta finchè si raffreddano. A questo punto con una sac a poche fate delle piccole meringhette su una teglia e mettete in forno a 65° per almeno quattro ore.
Buon appetito.

lunedì 5 settembre 2011

Riflessioni di fine estate

Bene l'estate sta finendo (Righeira docet) e l'Italia sta precipitando sempre più nel baratro. Abbiamo un governo che, come novella penelope, di giorno fà e di notte disfa, siamo ancora in attesa di capire quale manovra economica ci cadrà sul cranio e quali saranno le categorie che si faranno carico dell'incapacita' dell'esecutivo. Di fatto l'Italia non e' governata nessuno si assume la responsabilita' di una manovra che per forza sara' fatta di sacrifici, nella maggioranza e' gia' esplosa la guerra tra la lega e tutti gli altri. Mi chiedo cosa si aspetti a far cadere questo ridicolo governo e a far fare la finanziaria da un governo tecnico per poi andare a nuove elezioni.

venerdì 5 agosto 2011

E mentre il mondo va a catafascio...

Il Sindaco (leghista ca va sans dir) di Cittadella (ridente cittadina vicino a Padova) vieta il Kebab nella "sua" città, leggo testuale, "Non sono certamente alimenti che fanno parte della nostra tradizione e della nostra identità, senza considerare che, nei luoghi dove se ne è permessa l'indiscriminata apertura, le amministrazioni comunali e i cittadini si sono pentiti amaramente" ora, mi pare che la definizione  di "nostra tradizione" sia perlomeno  fantasiosa... presumo che a Cittadella si mangi solo polenta e patate e niente di estero tipo spaghetti oppure cose esotiche come la paella alla valenciana... Mi chiedo come si faccia a confondere la tradizione, che va rispettata e continuata, con la vita normale, se i sindaci della citta' statunitensi oppure argentine l'avessero pensata come questo fenomeno, oggi la cucina italiana non sarebbe conosciuta in nessuna parte del mondo, ma capisco che questo concetto per il leghista medio che si abbevera  alle parole di un tizio che si inventava una laurea in medicina e che ha prodotto figli che a stento riescono a passare l'esame di maturita', sia scritto in azero antico.

giovedì 28 luglio 2011

Borghezio... uno schifo di uomo.

Ero indeciso se scriverne o meno perche' a certe persone non bisogna dare piu' importanza di quella che hanno, ma ho pensato che tacere sia pure peggio. Ho ascoltato come tutti le deliranti parole del deputato europeo Mario Boghezio da Torino, questo signore gia' condannato per violenza privata e per danneggiamente, con un passato nelle file di "Ordine Nuovo" e in altri movimenti di destra extraparlamentare, implicato nella truffa della cooperativa Aurora di Borgaro, facinoroso, violento, provocatore... Ebbene questo stinco di santo che in ogni paese civile del globo terracqueo verrebbe tenuto lontano da qualsivoglia tipo di attivita' pubblica vive alle nostre spalle dal 1992 anno della prima elezione alla camera, e' stato sottosegretario alla giustizia nel primo governo Berlusconi. Un paese civile, quale purtroppo non siamo, avrebbe gia' fatto in modo da mettere a tacere un soggetto simile, invece noi lo lasciamo libero di esternare alla radio, in tv, sui giornali i suoi pseudo pensieri  razzisti, violenti e fondamentalisti. Cio' che e' piu' grave e' che qualcuno ritiene che, nella sua ultima uscita  ci sia del vero e quindi che l'analisi folle e delirante fatta e pubblicata da Breivik prima di compiere l'eccidio norvegese abbia un fondamento. Diciamolo chiaro e senza mezzi termini, le 1500 pagine dell'assassino non contenevano alcunche' di utile al dibattito politico e sociale non erano altro che un tentativo di ricreare in chiave contemporanea una sorta di "Mein Kampf" e che quindi non hanno diritto di cittadinanza nel mondo civile.

lunedì 25 luglio 2011

Uno spettro si aggira per l'Europa

Venerdì, come tutti, sono stato colto di sorpresa dalle notizie che arrivavano dalla Norvegia, dove si e' compiuta' una strage assurda. Quello che mi ha sconvolto quasi come le decine di morti e' stato che non era ancora scomparsa l'eco dell'ultimo colpo di mitragliatore che gia' le agenzie di stampa battevano la notizia e indicavano come responsabile "il terrorismo islamico" (quasi fosse una persona o una nazione). Autorevoli commentatori hanno rimbalzato la notizia per alcune ore finchè la polizia norvegese non ha confermato che il pazzo omicida era bianchissimo, cristianissimo e norvegese. Bisognerebbe interrogarsi su quanto la politica e le parole dei politici influiscano poi sulle azioni di chi gia' per conto suo e' psicologicamente squilibrato. Il nord europa e' da tempo percorso da ondate di movimento xenofobi e neonazisti, l'Ungheria ha un governo dichiaratamente xenofobo e liberticida. In questo quadro le sparate dei politici di casa nostra su immigrazione e multiculturalismo non fanno che buttare benzina sul fuoco. Nel primo dopoguerra negli ebrei venne trovato il colpevole perfetto e un onda nera percorse l'europa portando milioni e milioni di morti, oggi si sta facendo la stessa cosa con l'immigrato e l'islamico, io mi chiedo se la politica si renda conto di questo ricorso storico e non ci si debba, tra qualche anno, ritrovare in un nuovo bagno di sangue.

questa e' la prima "prima pagina" del giornale dopo l'attentato


venerdì 22 luglio 2011

Mala tempora currunt...

Notizie prese qui e la' dalla rete
La Finlandia chiede alla Grecia il Partenone in garanzia
Un finanziere faceva la spia a favore del movimento NoTav
L'Onorevole Papa, appena arrestato, si dichiara prigioniero politico
L'ex parlamentare Caruso dice di conoscere e di aver aiutato Spider Truman
Pubblicato l'elenco di negozi di proprieta' di "ebrei"

Fermate il mondo voglio scendere...

lunedì 18 luglio 2011

Il precario contro la casta

Come gia' dicevo in un post di qualche giorno fa internet e'  si un mezzo democratico ma e' anche un mezzo sul quale chiunque puo' scrivere e millantare qualsiasi cosa. La dimostrazione l'abbiamo in questi giorni con il caso del "precario contro la casta" un sedicente, per l'appunto, precario ministeriale promette tramite un account facebook di svelare chissa' quali segreti sulla Casta... si susseguono post a dire il vero decisamente deja vu... tutte cose lette e stralette sui libri che hanno trattato l'argomento come quello di Stella e di Rizzo, potete leggere un interessante disamina qui. Quello che mi interessa pero' non e' tanto se questo signore sia vero o falso ma l'effetto mediatico che ha creato, subito migliaia di persone pronte con i forconi senza star lì a vedere se il tutto sia una bufala o meno. Quello che mi preoccupa e' che il web puo' essere il nuovo mezzo della propaganda, quello che una volta erano i giornali, quella stessa propaganda che potrebbe anche portare il popolo a cercare il nuovo nell'Uomo della provvidenza... questo e' un pericolo reale non solo una congettura.

venerdì 15 luglio 2011

Chi l'ha visto?

In questi giorni nei quali si sta approvando una finanziaria iniqua, che colpira' soprattutto i redditi fissi, le famiglie e i servizi, stupisce il silenzio e la scomparsa praticamente totale dell'Amato Leader. Berlusconi e' sparito, manco piu' Minzolini o Fede sanno dove sia. Non si leggono piu' sue dichiarazioni, nessuna intervista-zerbino del TG1, manco un trafiletto sul Giornale. Urge intervento di "Chi l'ha visto".

martedì 12 luglio 2011

Bike Pride... ok i diritti, ma i doveri?


Uso normalmente la bici in citta’, e’ un mezzo pratico e veloce anche se nel suo uso e’ insito il rischio di cadere e farsi male (io ad esempio uso sempre il caschetto e i guanti), sicuramente i ciclisti rischiano anche per la scarsa attenzione che automobilisti e pedoni hanno nei loro riguardi. Purtroppo pero’ la bicicletta e’ anche un mezzo democratico e quindi chiunque puo’ utilizzarla, anche se non conosce un segnale stradale oppure quel minimo di regole di base che caratterizzano la circolazione cittadina, grazie a questo abbiamo ciclisti che viaggiano contromano, sui marciapiedi (provate un po’ a camminare in Corso Inghilterra), sotto i portici, attraversano in bici sulle strisce pedonali ecc… mettendo a rischio sicuramente la loro incolumita’, quella dei pedoni e risultando sovente causa di incidenti tra auto. Mi piacerebbe che le varie associazioni che “pretendono” rispetto per i ciclisti usassero lo stesso metro con quelli che intendono proteggere mettendo in chiaro che andare in bici non significa sbattersene delle regole.

giovedì 7 luglio 2011

La bocca della verita’…oppure no…


Da piu’ parti oggi si sente dire che e’ grazie al web che la gente ha piu’ coscienza e conoscenza di cio’ che accade nel mondo e di conseguenza, essendo piu’ informata, e’ messa nella condizione di scegliere meglio. Io, dal mio minuscolo punto di vista, sono in disaccordo con questa visione del mondo, è vero che nel mondo attuale circolino molte piu’ notizie ma e’ anche vero che la cosiddetta “democrazia della rete” (termine su cui ci sarebbe tantissimo da discutere) fa si che queste notizie non abbiano nessun tipo di validazione e che, anzi, una notizia falsa abbia molta piu’ possibilita’ di esistere e di persistere nonostante qualunque tipo di smentita. Quindi e’ vero che circolano piu’ notizie ma e’ altrettanto vero che circolano anche piu’ bufale.
Un altro argomento che viene portato spesso a favore del web e’ che potendo accedere a un’informazione piu’ libera il cittadino ha gli strumenti anche per protestare contro quelli che gli sembrano abusi, in parte e’ vero ma e’ anche vero che le grandi rivoluzioni si sono fatte anche senza internet, senza telefonia mobile e in parte anche senza televisione, basti pensare al movimento del ’68. 
Anche la velocita’ dell’informazione e’ un problema serio, proprio la grande mole di notizie che vengono riversate sul web giornalmente fa si che le stesse “invecchino” dopo pochissimi minuti e che quindi ci sia molto meno tempo per ragionarci sopra, la notizia viene presa, frullata, digerita e rivomitata mille volte e poco conta che la stessa sia vera o meno vieni ripresa talmente tante volte che diventa verita’. E’ vero che una nazione non puo’ vivere senza che i cittadini siano informati ma mi sorge il dubbio che, allo stesso modo, possa anche morire di troppa informazione.


mercoledì 6 luglio 2011

Titanic

Un governo che non governa ma bada ai problemi giudiziari ed economici di un anziano satiro, un’opposizione divisa in piu’ anime nella quale gli azionisti di minoranza giocano a fare i fini strateghi. Un movimento, a oggi extraparlamentare, che si occupa piu’ di fare opposizione all’opposizione che al governo, un partito di governo che vuole a tutti i costi mantere i piedi in due scarpe e sul territorio tuona contro il governo e a Roma si mette a 90° davanti a qualunque provvedimento… Spesa pubblica fuori controllo, economia allo sfascio e senza nessuna prospettiva davanti… In definitiva un’Italia allo sbando con gli italiani che, come sul Titanic, continuano a ballare al suono del gossip su Corona e Belen oppure dell’ultimo cellulare fighissimo…

lunedì 4 luglio 2011

Guerriglia...

Si e' chiusa ieri la prima settimana del cantiere della Maddalena di Chiomonte, di fatto due battaglie e in mezzo la fortificazione del territorio. Non mi soffermero' sulle ragioni SITAV-NOTAV, non me ne puo' fregare di meno ho la mia opinione che mi tengo e mi interessano poco le diatribe che ci stanno attorno, voglio invece puntare l'obiettivo sui fatti sul mio profilo Facebook e' un susseguirsi di messaggi di chi dice "io sono pacifico ma la polizia ha sparato anche contro di noi",  in linea di massima posso anche essere d'accordo con il fatto che le forze dell'ordine dovrebbero stare attente durante i momenti di  tensione, pero' mi chiedo anche ma i leader della protesta cosa hanno fatto perche' si evitasse che il corteo pacifico fosse infiltrato e utilizzato da chi e' andato lì solo per cercare lo scontro? la risposta e'... nulla, anzi a leggere le parole di Perino pare quasi che gli abbia fatto piacere questa situazione. Quindi cari manifestanti dovreste innanzitutto prendervela con chi vi ha usati come "carne da cannone" per coprire la propria incapacita' di leader, prendetevela con i Perino, i Bono, i Bertola, i Grillo ecc... che hanno straparlato di guerra, di assedio, di riconquista e nulla hanno fatto per tenere il movimento "pulito". Inutile poi rivolgere la propria irritazione e la propria rabbia contro chi ha fatto il proprio  dovere, nulla di piu' nulla di meno, chiedetevi piuttosto se i vostri "capoccia" hanno fatto lo stesso.

giovedì 30 giugno 2011

Ipocrisia... il verbo del 2000

All’alba dei 44 anni ho finalmente capito che buona parte del mondo che mi circonda e’ costituito da persone a cui non interessa avere uno scambio di idee su di un argomento. No l’obiettivo e’ quello di “evangelizzare” gli altri e quindi se non ti allinei o rifiuti il “verbo” sei automaticamente un eretico. Il secondo insegnamento della giornata e’ che essere coerenti non e’ piu’ considerato un valore, una medaglia al merito… anzi, e’ considerato inutile, l’ideale e’ seguire il detto “fate cio’ che dico e non cio’ che faccio”. Io trovo invece che essere coerenti sia non solo necessario ma anche un “di piu’” della vita, e invece mi trovo gente che predica, predica, predica  “l’ecologia”, “il bene pubblico”, “il pacifismo”, che va contro “il sistema”, contro “il potere” e poi in realta’ e molto piu’ conformista e si piega a 90° davanti ai compromessi che la vita a volte ti pone davanti. Io trovo tutto cio’ ipocrita in prima battuta, e poi avvilente per la propria dignita’, ma probabilmente sono io che mi faccio dei problemi e forse molto piu' facile dare aria ai denti e magari predicare la decrescita felice e poi farsi le vacanze alle maldive.

venerdì 24 giugno 2011

.Diari fiorentini

Ritorno oggi da una vacanza di qualche giorno a Firenze, non ci ero mai stato e quindi e’ stata l’occasione per vedere qualcosa di nuovo. Sicuramente la citta’ ha una struttura architettonica e una concentrazione di opere d’arte notevolissima e di altissimo livello e un retaggio storico secondo a pochissime citta’ al mondo ma, e si ci sono diversi ma. Il primo e’ relativo alla citta’ che ho trovato sporca e maltenuta, l’odore di fogna o di piscio e’ presente in quasi ogni angolo (per dire, alla biglietteria di Palazzo Pitti bisogna avere in dotazione una maschera antigas), la pavimentazione delle vie del centro e’ precaria e il rischio di inciampo e’ continuo. Il secondo punto critico sono gli assurdi orari dei principali musei o monumenti, non c’e’ alcun coordinamento… uno apre alle 8, uno alle 10, cosi’ facendo si trovano code chilometriche in ogni dove, personalmente non c’e’ stato verso di visitare il duomo (gratuito) o l’Accademia (a pagamento). Gli Uffizi sono stati una delusione… non certo per la qualita’ e la quantita’ delle opere, che e’ eccelsa, ma per l’illuminazione delle sale (Giotto e Cimabue sono inguardabili, la Venere di Botticelli va’ indovinata dietro ai riflessi del vetro di protezione), il caldo quasi insostenibile (e non siamo ancora all’afa di luglio o di agosto) e in generale la sensazione di essere sopportati dagli inservienti e dal personale. Fiore all’occhiello della citta’ e’ comunque il cibo, buono quasi dappertutto e a prezzi sostenibili per le famiglie (ad esclusione della celebratissima fiorentina che pero’ a meno di una quarantina di euro al chilo e’ introvabile). In definitiva una bella gita nonostante qualche delusione

domenica 19 giugno 2011

L'ultimo assolo

Molti anni fa... correva l'anno 1981... io ero ragazzino avevo 14 anni e mi avvicinavo da neofita alla musica. Mister Fantasy a tarda sera era un appuntamento irrinunciabile e in quell'edizione la sigla finale era costituita da alcuni brani tratti da un concerto di Bruce Springsteen... allora era magro, magro, infilato in un completo di chiara fattura anni'70 probabilmente beige (io avevo un televisore in bianco e nero e quindi quel colore sembrava)... rimasi affascinato e stupefatto dalla forza di quell'ometto del New Jersey, ma quello che mi stupi' ancora di piu' era la forza della band che lo accompagnava... basso, batteria, organo, tastiere, chitarra... e soprattutto un enorme sax tenore... enorme il sax ed enorme chi lo suonava... quel sax in mano a Clarence sembrava un giocattolo in mano a un bambino. Ma quello che stupiva era come quel suono stridente riuscisse a integrarsi completamente con il resto della band e anzi ne dettasse ritmi e potenza. C'era qualcosa che legava in modo indissolubile quell'omone nero con quel piccolo ragazzo del New Jersey, sembravano uno l'alter ego dell'altro, sul palco si integravano, si cercavano fino ad arrivare al celebre bacio sulla bocca che si scambiavano durante il concerto. Era dal primo disco del Boss che il sax di Clarence Clemons dava forza alle storie raccontate... da Spirit in the night a Jungleland, da Badlands a Thunder Road, senza quel sax quei pezzi non sarebbero cio' che sono. Poco tempo dopo quella scoperta trovai in edicola una cassettina "Enciclopedia del Rock" dedicata al Boss, uno dei pezzi era la celeberrima Rosalita, pezzo lunghissimo e al cui interno Bruce presentava la Band... per ognuno dei componenti aveva un nomignolo, una battuta... ma per lui, per Clarence ogni volta componeva un vero e proprio poema... "and last but not the least!" e giu' una sfilza di nomignoli e di aggettivi... (piu' veloce di una locomotiva ecc...) fino ad arrivare a "Mr.Big Man Clarence Clemons on the saxophone"... era l'apoteosi... Oggi non ci sei piu' e nulla sara' piu' uguale, ma ti voglio pensare lassu' su una nuvola insieme a Danny che se n'e' andato qualche anno prima di te a improvvisare qualcosa per  le altre anime in attesa del giudizio universale. Grazie di essere esistito.

sabato 18 giugno 2011

Il ritorno

Arrivando a Torino dalla valle di Susa Angelo faticava a riconoscere la città che era stata sua per molti anni, file ininterrotte di case finché il treno si buttava nel nuovissimo passante ferroviario che attraversava la città. Finalmente arrivò in stazione, Porta Nuova gli appariva diversa, completamente rifatta piena di luci e di negozi, se la ricordava buia e triste, uscì e anche Piazza Carlo Felice si rivelò uno shock, era infatti un cantiere, non c'era l'orologio fiorito ma al suo posto  la griglia che proteggeva i lavori. Scuotendo la testa si incamminò lungo Via Roma con passo deciso, avrebbe potuto percorrere quella strada ad occhi chiusi. Arrivò in piazza CLN e si soffermò a vedere Piazza San Carlo che si apriva tra le due chiese, l'eleganza barocca della piazza ne faceva un vero salotto con pochissimi eguali al mondo. Riprese a camminare e si ritrovò in un attimo in Piazza Castello, l'eleganza di Palazzo Madama e la sobrietà di Palazzo Reale gli ricordarono il motivo per il quale amava così tanto questa città. Entrò in Piazzetta Reale e si infilò nel portico a sinistra, sotto quelle arcate che un tempo avevano ospitato la folle utopia di Maria Adriana Prolo che aveva sognato e creato quel Museo del Cinema oggi situato all'interno della Mole Antonelliana. Costeggiò il Duomo e imboccò via 4 Marzo, arrivò infine in Via Milano, girò a destra e si ritrovò in un attimo in un turbine di suoni, colori e odori, era arrivato in Piazza della Repubblica, anzi a Porta Palazzo, Porta Pila per i Torinesi, il più grande mercato d'Europa, una strana mescolanza di lingue, etnie, prodotti. Ebbe un tuffo al cuore, quel posto gli ricordava la sua infanzia, la fine della guerra e il ritorno in città dal paesino dove la sua famiglia era sfollata per sfuggire ai bombardamenti. Porta Pila era allora l'approdo per questi torinesi di ritorno, la possibilità di trovare affitti a buon mercato e magari un lavoro come scaricatore al mercato aveva portato molti a cercare casa in quella zona. Non diversamente sarebbe andata per gli italiani che dal Sud arrivarono a Torino in cerca di fortuna sotto forma di un posto alla Fiat, la feroce, la fabbrica che per un secolo aveva dominato sviluppo sociale e civile della città. Adesso al piemontese  e al pugliese o al siciliano si era sostituito l'arabo o il cinese oppure quello strano inglese parlato dai nigeriani, e si porta palazzo era sempre la stessa, la porta della città quella che accoglieva i figli meno fortunati. Per Angelo poi quella piazza, i vicoli attorno, le case di ringhiera avevano anche un altro significato, ci era infatti tornato da adulto come commissario della omicidi nel periodo della lotta cruenta tra i catanesi e i calabresi, lotta che lasciò una notevole scia di sangue per la città. Si perse per i banchi del mercato, davanti alle vetrine dei negozi storici e di quelli nuovi, per lunghi minuti dimenticò il motivo del suo ritorno in città e si lascio trasportare e cullare dal flusso della folla, vagò senza meta lasciando che i ricordi si affollassero nel cervello, respirò a pieni polmoni  quella vitalità che costituiva uno dei motori della città.

mercoledì 15 giugno 2011

Farinata...

Io non amo particolarmente la Liguria soprattutto Genova, citta' che non ho mai trovato attraente ne' per l'architettura ne' per la sua gente... eppure una cosa che adoro di quella regione e' la farinata... ne mangerei in continuazione, così ho provato a farla e dopo qualche tentativo andato non benissimo, vuoi per l'impasto non perfetto, vuoi per il forno non adatto, vuoi per la teglia sbagliata... ho messo a punto una ricetta e un sistema di cottura che mi ha dato grandi soddisfazioni.
Per 4 persone prendete 250 gr di farina di ceci, mettetela in una ciotola e stemperatela con l'acqua fino a formare una pastella abbastanza liquida ma non troppo, aggiungete un rametto di rosmarino e lasciate riposare il tutto almeno un'ora. Passata l'ora togliete il rosmarino, aggiungete il sale (quantita' a piacere a seconda di come vi piace) e due bei cucchiai d'olio, mescolate bene. A questo punto prendete una padellina antiaderente, mettetela sul fuoco appena, appena unta d'olio e aspettate che sia ben calda, prendete un mestolino di impasto e versatelo nella padella in modo da formare una frittella di una decina di cm di diametro, aspettate che sulla superficie si formino i buchini che indicano la cottura dell'altro lato e girate la frittella, lasciate ben dorare anche l'altra faccia e toglietela dal fuoco... risultato garantito.

lunedì 13 giugno 2011

Un altro anno di B

Campionato e sue code (play off e play out) finito e così i verdetti diventano ufficiali (giustizia sportiva permettendo). Il Toro si farà un altro anno di B, le prospettive saranno le stesse degli ultimi due... arrivare almeno ai play off, possibilità smarrita alla fine in questo campionato. Il verdetto dice che il Novara andrà in A, grosso modo non me ne frega nulla di una rivalita' inventata da una tifoseria ridicola perlopiu' fatta da gente che tifa normalmente per juveintermilan. Faccio solo presente ai minus sapiens che per festeggiare hanno a piu' riprese insultato il Toro e anche a quello che si spaccia come cuore granata e cioe' Fontana, che le persone che si incontrano e si calpestano salendo, saranno le stesse che si incontreranno scendendo... Negli anni altre squadrette hanno cercato la rivalita' con la Storia del calcio... sono tutte fallite (Perugia e Mantova)... cari novaresi... ci risentiremo quando sarete tornati nel posto che vi compete... la Lega Pro.

venerdì 3 giugno 2011

Mercoledì scorso pubblicavo questo post in cui mi interrogavo su quanto Grillo sia funzionale al potere e non contro, oggi mi imbatto in questo articolo sull'Unità, articolo che sottoscrivo in toto comprese le virgole, gli spazi e i sospiri...
"

Guai a scherzare su Grillo!Chi tocca i fili, muore...

di Alessandro Capriccioli 
In Italia, checché se ne dica, si può scherzare su tutti: su Berlusconi, sul PD, sulla Lega, su Fini, su Casini, sui Responsabili, sui Radicali e pure sul papa. Di solito incassano senza fare grandi storie, e male che ti vada ti dicono che lo scherzo non fa ridere, o che è roba già sentita, oppure, nel caso del papa, che sei un miscredente senza rimedio. Se scherzi su Grillo, però, le cose si mettono diversamente.
Se scherzi su Grillo la prima cosa che i suoi sostenitori ti sbattono in faccia è che Grillo è un comico, mica un politico, e allora perché non scherzi pure su Teo Teocoli, su Checco Zalone e su Claudio Bisio? Perché sei in malafede, naturalmente. Perché sei in malafede, proseguono i fan, un pennivendolo pagato da De Benedetti, o da Berlusconi, o da Confindustria, o dall'Unità, o dalle multinazionali, o da Vendola, o dal PD -oppure, chissà, da tutti quanti messi assieme- per contribuire alla distruzione del Movimento 5 Stelle: il quale, precisano, è una cosa ben diversa da Beppe Grillo, e tu sei in malafede pure perché fai finta di non saperlo.

Poco importa, naturalmente, che simili levate di scudi contengano due paradossi, piazzati in modo nemmeno troppo insidioso l'uno dentro l'altro. Poco importa che sia sufficiente leggere il cosiddetto "non-statuto" del Movimento 5 Stelle per accertarsi che Beppe Grillo, quello che sarebbe solo un comico, è l'unico proprietario del simbolo elettorale, cosa che a meno di clamorose rivelazioni non può dirsi di Teocoli, di Bisio e nemmeno di Zalone.
Poco importa pure che Grillo, il comico titolare del simbolo, abbia l'abitudine di prendere in giro tutti, nessuno escluso, spesso e volentieri attaccandoli su elementi che a parere di molti sarebbe bene lasciare fuori dalla satira, come l'altezza o il semplice fatto che sono in là con gli anni; e che dai sostenitori di uno che si comporta così sarebbe lecito aspettarsi, come dire, una certa pacata tolleranza verso quelli che a loro volta canzonano un po' lui.
Invece no. Su Grillo non si scherza, punto. E chi lo fa è un prezzolato. Un tantino severi per essere i fan di uno che è solo comico, o sbaglio?
2 giugno 2011"...
 

mercoledì 1 giugno 2011

Grillo e la sua funzionalità al potere

Leggo sui giornali e sulla rete le continue esternazioni del guru al pesto, ormai sembra Cossiga ha una sua verità su tutto. La cosa piu' sconvolgente però è l'aura di santità che i suoi seguaci gli costruiscono attorno, e lui assume sempre di più i tratti del predicatore piuttosto che attivista politico. Il suo messaggio e' abbastanza chiaro, sono tutti uguali, è tutto lo stesso letame, và tutto male "l'e' tutto da rifare" come diceva il compianto Bartali. Lo sconvolgente e' che nei suoi confronti non si possa esercitare il benchè minimo diritto di critica, sui blog nei quali alcuni analisti (penso a Gilioli e al suo piovono rane, oppure a Zucconi su Repubblica) provano ad analizzare il fenomeno e a mettere in luce le incongruenze enormi di questo, ecco che appena pubblicano un articolo i commenti vengono praticamente cannibalizzati dai cosiddetti grillini che di fatto fanno opera di trolleraggio in modo da mandare in vacca qualunque tentativo di discussione e come non ricordare anche tutti coloro (Ricca, Sonia Alfano, De Magistris) che in qualche modo si sono messi di traverso dopo un flirt con lui e che da lui vengono oggi spernacchiati e condannati in modo non diverso da come si usava nell'Urss di Stalin o nella Cina di Mao (ovviamente come concetto non con le stesse conseguenze fisiche). Per non dire del "Baba" genovese che rifiuta qualsiasi confronto pubblico e qualsiasi intervista diretta (in questo assomiglia in modo evidente al primo ministro) parlando ormai come un oracolo. Per sua sfortuna però non è più come un tempo quando Verba volant, scripta manent, oggi la stessa tecnologia che prima condannava (1, 2) e poi l'ha reso un fenomeno tra il politico e il religioso, fa si che ogni sua "esternazione" rimanga e non cada nel dimenticatoio per cui uscite come questa dimostrano che il suo obiettivo non e' quello di cambiare sistema oppure di dare voce a chi potrebbe non averla, no quello reale e' di essere una sponda al potere, fare opposizione non al potere ma a chi al potere non c'è e in quest'ottica vanno letti i continui attacchi a PD, IDV o SEL, mentre si nota un silenzio assordante sulla Lega ad esempio (ma qui c'è un'identità di vedute vedasi le esternazioni di grillo sui rom e sui rumeni) e soprattutto sul primo ministro, chiamato psiconano ma poi alla luce dei fatti mai attaccato sui suoi provvedimenti legislativi. In conclusione Grillo non è il nuovo è semplicemente il contenitore dove il potere cerca di confinare il dissenso e soprattutto limitare l'azione delle opposizioni.
In ultimo andrebbe analizzato il rapporto tra Grillo e l'agenzia di Comunicazione che da anni ormai detta le sue mosse (la Casaleggio associati) che si occupa anche di multinazionali e banche, le stesse che Grillo ha ormai dimenticato nelle sue invettive. In definitiva Grillo si e' trasformato in Brand e di qui la necessità di essere tutti i giorni sulle pagine dei giornali anche a costo di dichiarare delle scempiaggini. Analizzerò in seguito il successo delle liste del partito 5 stelle.

martedì 31 maggio 2011

Il cappottino e' servito

«L'attenzione è andata su Milano ma, andando a vedere i dati sulle province e sui comuni, c'è stato un sostanziale pareggio. I numeri parlano di parità» così parlò non Zarathustra ma Denis - 15milioni-Verdini. Però Cota in Piemonte perde la sua città nonostante il candidato imposto da lui, il centrodestra perde quasi tutti i comuni importanti (chivasso, carmagnola, trecate...) gli rimane giusto giusto la Provincia di Vercelli conservata per un pugno di voti, maggio nero per Cota che intasca anche la trombatura del suo Assessore alla Cultura come Sindaco di Torino. nel complesso una vera caporetto e da oggi il presidente dovrà far fronte allo scandalo sanità senza però piu' la forza di imporre il volere della Lega al resto della Giunta e la fronda interna alla maggioranza non vede l'ora di sbranarlo. Dal punto di vista dei piemontesi buone notizie.

lunedì 30 maggio 2011

E alla fine si rimase in B

Oggi su forum e media assortiti e' un florilegio di attacchi, insulti e amenita' varie contro Urbano Cairo. A parte il fatto che trovo vomitevole che ci sia gente contenta di una stagione fallimentare, ma questo non mi stupisce il tifoso medio del Toro non e' diverso da quello delle altre squadre. Mi chiedo pero' a che titolo tutta sta gente parli, che credibilita' abbiano gruppi organizzati, coordinamenti assortiti ecc... sono esattamente le stesse persone che 5 anni fa si sdraiavano a pelle di leopardo davanti al grande (sic!) comunicatore, gente che pietiva un numero di cellulare e un appuntamento per elargire i propri essenziali consigli al nuovo proprietario, oppure che lo avvicinava per cercare di vendere il proprio appoggio. Tutta questa gente oggi si permette di strillare come una verginella davanti a Barbablù... ma almeno un sussulto di dignità, abbiate il coraggio di dire "siamo degli imbecilli" e invece no! passano ancora il tempo a insultare chi non si allinea al pensiero unico.
Per capire che Cairo era un mezzo delinquente bastava sentirlo parlare e vedere come, non, organizzava la società, non c'era bisogno di fini analisti o di sensitivi, bastava usare il cervello, quello che Voi non avete mai usato. Per quanto mi riguarda tutta sta feccia non mi rappresenta ne' come uomo, ne' come tifoso del Toro.

venerdì 27 maggio 2011

Riflessioni sparse di varia umanita’


Politica:
A Torino viene eletto sindaco Fassino, con grande scorno di Mr.Fronzolo Coppola, di sua mestizia Musy e di sua ignoranza Bertola… Buona notizia. Nel complesso il governo esce tritato dalla tornata amministrativa, con buona pace di Mr.15milioni Verdini, anche vincesse i ballottaggi a Milano e Napoli la scollatura tra paese ed esecutivo pare enorme, scomposta e insanabile.
Tralasciamo per pieta’ le farneticazioni di Red Ronnie, della figlia e della Signora Granero in Santadeche’… mentre puo’ essere interessante vedere questo brevissimo video  dell’ennesima figuraccia internazionale del nostro Amato Leader


Calcio:
Il campionato di Serie A è finito i Bilanisti lo vincono e lo festeggiano con il loro solito stile… deve essere l’aria di Milanello ad avere qualche problema…arrivano lì e diventano tutti stronzi… mistero. Sabato si giochera’ la finale di Champions tra il Barcellona e lo United… la retorica che accompagna gli spagnoli e’ vomitevole anche davanti all’evidenza della stronzaggine completa di molti giocatori… confido nelle capacita’ e nello spirito di corpo di Sir Alex e compagnia. Domenica invece si giochera’ la finale di Coppa Italia, Palermo-Inter, l’occasione per i primi e anche per Leonarod di vincere il loro primo trofeo, vedremo.

Baseball:
Ieri sera guardavo su Rai sport Cariparma-Grosseto… se il livello della (pomposamente chiamata) IBL e’ questo siamo rovinati… Lanciatori ridicoli, errori difensivi a catafottere… insomma sembrava di vedere la C in cui giocavo io…
Major League, dopo l’orrenda partenza i Sox si sono finalmente riportati al livello degli Yankees… bene cosi’.

giovedì 26 maggio 2011

L'Orgoglio degli Yankees

Amici, nelle due ultime settimane sarete sicuramente venuti a conoscenza del difficile momento che sto attraversando, ma voglio dirvi che oggi mi sento l’uomo più fortunato della terra.

Sono stato presente sul campo da baseball per diciassette anni e ho sempre ricevuto affetto e incoraggiamenti da voi che siete i miei fan.

Guardate questi grandi uomini. Chi di voi non vorrebbe essere al punto culminante della propria carriera solo per paragonarsi a loro almeno un giorno nella vita? Certo che sono fortunato.

Chi non considererebbe un onore il fatto di aver conosciuto Jacob Ruppert? E anche Ed Barrow, la persona più importante nel baseball? O il fatto di aver trascorso sei indimenticabili anni con Miller Huggins, il mio grande amico?

Oppure di aver trascorso i successivi nove anni con quel fantastico leader, brillante studente di psicologia e miglior manager che il baseball abbia mai avuto, Joe McCarthy? Certo che sono fortunato.

Quando la squadra dei New York Giants, una squadra che per batterla daresti anche il tuo braccio destro, e viceversa, ti fa un regalo, questo è fantastico.

Quando tutti fino agli addetti del campo o quei giovani vestiti di bianco si ricordano di te perché hai vinto tanti premi, questo è fantastico.

Quando avete una suocera meravigliosa che si schiera a vostro favore nei battibecchi con sua figlia, questo è fantastico. Quando vostro padre o vostra madre lavorano sodo per tutta la vita per darvi un’educazione o per far sì che voi possiate allenarvi in qualche sport, è una benedizione.

Quando al vostro fianco avete una moglie forte che vi sostiene e che dimostra molto più coraggio di quello che abbiate mai potuto immaginarvi, è la cosa più bella che si possa desiderare.

Quindi concludo dicendo che forse sto attraversando un brutto periodo, ma ho tantissimo per cui continuare a vivere”.

domenica 3 aprile 2011

Seppellitemi con i miei stivali

Quando mi venne regalato lo guardai con diffidenza, era il periodo in cui andava per la maggiore "Christiane F. noi i ragazzi dello zoo di berlino" e i libri sulla droga e sul disagio andavano via come il pane. Avevo trovato il succitato libro troppo e fintamente crudo e non l'avevo apprezzato piu' di tanto, iniziati questo libro di Sally Trench avvolto dal pregiudizio (ecco la solita visione cristiana del problema droga), e invece mi si apri un mondo, il mondo beat londinese dei favolosi sixties... mentre nel mondo furoreggiavano i beatles i ragazzi vivevano e morivano di droga e alcool. Un libro formativo che consiglio a tutti gli adolescenti e anche ai loro genitori. Sally si cala nel baratro, non guarda i fatti da un punto privilegiato ma dalla melma. Un libro emozionante e meraviglioso

mercoledì 30 marzo 2011

Take me out to the ball game

Si ricomincia! finalmente si torna in campo dopo la lunga pausa invernale, tutti a caccia dei campioni 2010 i Giants, riusciranno a riconfermarsi? Boston riuscira' ad arrivare alla post season e soprattutto avra' meno infortuni?, gli Yankees torneranno a vincere? i Mets metteranno insieme una buona stagione? le squadre di Chicago riusciranno a non deludere i tifosi? i Dodgers arriveranno all'anello che così da tanto tempo manca?... tutte domande che troveranno risposta nella lunghissima stagione che sta per iniziare e ricordatevi che "
Questo è un gioco molto semplice. Si tira la palla, si colpisce la palla…si prende la palla! Qualche volta si vince, qualche volta si perde...Ma qualche volta può piovere!
Prova a rifletterci un po'.....
 (Da Bull Durham con Kevin Costner)"

Buona stagione a tutti, atleti e spettatori.

martedì 29 marzo 2011

Armi di distrazione di massa...

La propaganda trova una nuova frontiera e diventa sempre piu' subdola... L'altro giorno consueta puntata di Forum sulle reti mediaset, programma culto per casalinghe annoiate e anziani soli, si presenta questa signora




per una causa di separazione del marito. Fin qui nulla di nuovo e' il normale svolgimento del programma, ma durante il "dibattimento" la signora che dice di essere aquilana e quindi di aver perso l'attivita' durante il terremoto si lascia andare a un vero e proprio inno al governo "Hanno riaperto tutti l'attività. I giovani stanno tornando", "Vorrei ringraziare il presidente e il governo perché non ci hanno fatto mancare niente... Tutti hanno le case con i giardini e con i garage, tutti lavorano, le attività stanno riaprendo", "Inizialmente - continua il copione - hanno messo le tendopoli ma subito dopo hanno riconsegnato le case con giardino e garage. Sono rimasti 300-400 che sono ancora negli hotel e gli fa comodo", "Stanno lì a spese dello Stato: mangiano, bevono e non pagano, pure io ci vorrei andare", il tutto ovviamente con il plauso della conduttrice, Rita dalla Chiesa (chissà cosa avrebbe detto il padre).  Ovviamente gli abitanti e le istituzioni dell'Aquila non ci stanno e per bocca di vari Assessori chiedono a mediaset di rettificare. Ovviamente viene anche fuori che la signora non e' aquilana, non si stava separando e che, dietro compenso di 300 euro, stava recitando una parte. Ora le considerazioni che si possono fare sono due: come faccia ad andare in onda un programma palesemente falso senza che questo sia segnalato agli spettatori e, soprattutto, quanto questo tipo di programmi formino l'opinione pubblica. In un momento in cui il governo cerca in tutti i modi di imbavagliare le trasmissioni di informazione non allineate con il suo pensiero la presenza di trasmissioni in grado di orientare il consenso e che sfuggano dalle maglie delle leggi in materia (vedi par condicio) risulta essenziale. Tutto ciò e'  quello che ci differenzia dalle altre nazioni occidentali facendo si che la nostra situazione sia più simile a un paese a democrazia limitata.

venerdì 25 marzo 2011

Mr. October

Reginald Martinez "Reggie" Jackson (nato il 18 maggio 1946), soprannominato "Mr. October" per la sua forza in battuta nella postseason, Esterno destro in quatto squadre differenti della Major League Baseball right field) dal 1967 to 1987 attualmente e' dirigente dei  New York Yankees. Jackson ha vinto tre consecutive World Seriesgicando negli  Oakland A's ('72, '73, '74) e due titoli consecutivi con gli  New York Yankees. E' stato introdotto nella Hall of Fame nel 1993.

media battuta       262
Battute VAlide      563
Pbc                    1,702
  • Kansas City / Oakland Athletics (1967–1975)
  • Baltimore Orioles (1976)
  • New York Yankees (1977–1981)
  • California Angels (1982–1986)
  • Oakland Athletics (1987)

mercoledì 23 marzo 2011

Manituana, la storia dalla parte degli "altri"

Manituana, il sottotitolo potrebbe essere “tutte cio’ che sapete sull’indipendenza americana e’ visto dalla parte dei vincitori”, i vincitori sono poi quelli che fanno, o meglio, raccontano la storia. Abituati ai fumetti del Comandante Mark o di Bleck Macigno, nel quale i coloni e i patrioti statunitensi vengono visti come dei combattenti puri e guidati da un ideale di liberta’ contro i cattivissimo inglesi che vessano senza freni gli abitanti del nuovo mondo, questo libro potrebbe dare una nuova visione dei fatti. Per una volta sentiamo parlare e vediamo agire gli “altri” i perdenti, gli sconfitti. I nativi americani che appoggiarono la corona inglese e per questo pagarono con la distruzione dei villaggi e la perdita non solo della vita ma anche dell’identità. Quello che colpisce nel libro e’ in primo luogo la crudezza delle descrizioni, la crudeltà degli uni e degli altri in battaglia e fuori dalla battaglia (la scena in cui i guerrieri Mohawk catturano e torturano gli assassini, e a loro volta torturatori, di un loro compagno è nella sua tragicità, spettacolare). Splendidi sono i due personaggi femminili principali, Molly nella sua figura di matriarca e filo conduttore di tutto il romanzo e Esther colei che riuscira’ a far rinascere qualcosa di umano nel cuore del Grand Diable. Altrettanto mirabilmente vengono tratteggiati di due personaggi maschili che emergono sopra gli altri: Joseph Brant – Thayendanega- fratello di Molly, colui che diventerà capo della rivolta Mohawk, e Philippe Lacroix – Ronaterihonte – Le Grand Diable- tamburino dell’esercito francese salvato da Molly. Il primo da traduttore a combattente indomito, il secondo da terrore degli avversari a uomo nuovo grazie a Esther. Romanzo scritto benissimo, documentato perfettamente che accusa qualche passaggio a vuoto solo nella parte del Mohawk Club, di cui si poteva tranquillamente fare a meno.

martedì 22 marzo 2011

Perchè un nuovo blog... Perchè no?

Si sentiva il bisogno di un nuovo blog? forse no ma anche forse sì, probabilmente non leggera' nessuno ma non importa, ho la necessita' di avere una specie di diario dove buttare giu' pensieri e parole, a volte in ordine sparso a volte seguendo un filo logico. Non sarà monotematico ma parlerò di tutto ciò che mi passerà in mente che sia politica, libri, cucina ecc... come buon auspicio iniziamo con una delle mie canzoni preferite: